E’ utile per tutti noi sostenere la ricerca

Come sapete, la nostra Associazione collabora nel progetto SMART BEES coordinato dal nostro Laboratorio Apistico Regionale e dall’Univesità di Udine, grazie alla disponibilità del nostro socio Fiorenzo Gobbo che ha messo a disposizione della ricerca un suo apiario. La nostra partecipazione, in questa fase, si limita nell’aiutare Fiorenzo nelle eventuali operazioni, se lo ritiene necessario, e mettere a disposizione tutte le nostre misurazioni per le sperimentazioni e per il rilevamento dei dati.

Crediamo sia chiaro a tutti che maggiore è il numero delle informazioni che arrivano, più sono distribuite sul territorio, e maggiori sono le opportunità e i risultati che ci possiamo aspettare per lo sviluppo di una buona ricerca. La salute delle api, ma crediamo dell’intero territorio, potranno averne un grande beneficio. Sarà quindi un passo avanti per tutti gli apicoltori. Avere nuove tecniche per contrastare la varroa, e poter utilizzare meno prodotti chimici, potrebbe essere determinante in un mondo sempre più in difficoltà, già troppo compresso da un utilizzo pesante della chimica in ogni settore. Oltre a migliorare la qualità della vita delle api, e a danneggiare meno anche l’ambiente, sarà anche un risparmio per ogni apicoltore.

Per dare sempre più risonanza a queste iniziative, e raccogliere il maggior numero di dati possibile, il Prof. Francesco Nazzi, coordinatore per l’Italia di questo importante progetto, chiede a tutti noi di compilare il questionario on line.

Chiediamo a tutti voi, ovunque voi siate in Italia, ma anche all’esteo (il questionario anonimo è proposto in più lingue) di collegarsi e di rispondere alle semplici domande che lo costituiscono. Sarà un contributo che ogni apicoltore, professionista o amatoriale che sia, potrà dare all’Università, ma direttamente alle api.

Grazie per la collaborazione

INIZIA UNA NUOVA STAGIONE

Piano piano sta iniziando a stagione del nuovo anno. Il clima non ci fa ben sperare, putroppo. Da molti mesi non piove, e le temperature si sono, quasi sempre, mantenute su valori elevati per il periodo. Per avere una idea di quello che succede nelle nostre zone, di seguito l’andamento delle temperature minime e MAX degli ultimi quattro periodi

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In questa situazione, ci siamo accorti che il “blocco di covata” invernale, che naturalmente avveniva verso fine novembre, quest’anno pare sia stato anticipato alla fine di ottobre. Alcuni apicoltori riferiscono di un breve blocco, a fine ottobre appunto, a poi, quasi subito, una ripresa della covata. Anche in questo momento, fine gennaio 2016, periodo che dovrebbe essere caratterizzato dale giornate più fredde dell’anno, la temperatura esterna è di 7,2 °C, e la covata è piuttosto ampia nei nostri alveari.

Non è una situazione normale, e l’attenzione alle scorte ed allo sviluppo della Varroa devono essere al massimo livello. Putroppo qualche perdita si è già verificata.

Una attenta indagine, svolta dai soci Zanini, Borin e Robo, che hanno disopercolato ed analizzato alcuni telai di covata in alveari e apiari diversi, ha dato rsultati da interpretare con attenzione. Il dato più significativo è che non hanno trovato nessuna Varroa sulle larve. Cosa può voler dire ? Che non c’è ? Che è tutta sulle api ? Fatto un trattamento con Ossalico sublimato, ancora una volta il risultato è stato 0 cadute in tre casi su quatto, e 1 caduta nel quarto !!  Sicuramente i trattamenti operati nel periodo giusto e l’attenzione di apicoltori preparati, ha fatto si che gli alveari fossero in ottime condizioni, ma questo ci deve far riflettere sull’interazione che c’è tra tutti gli alveari, anche quelli vicini. Altrimenti la Varroa, durante l’estate da dove arriva ?

La reinfestazione non è una brutta parola, ma il sintomo di una brutta pratica !!

Per imparare a combattere la Varroa, non solo con i soliti trattamenti che stanno iniziando a dare i primi segni di resistenza, abbiamo deciso di distribuire una “scheda dell’alveare”. L’intento è quello di cercare di dare un minimo di omogeneità alle cose che si fanno, e per raccogliere un po’ di dati che potrebbero essere molto utili per trovare nuove strade e nuovi sistemi. La scheda è articolata e riporta molte informazioni, ma se ogni apicoltore ci mette le info che ritiene più giuste o anche solo quelle che lui ritiene di dover controllare, sarà sempre un piccolo passo avanti. Quindi l’invito è, per chi lo volesse, si scaricare la nostra scheda e compilarla durante la stagione. Alla fine ci piacerebbe che ci venisse restituita una copia, anche in forma anonima, per pater fare una statistica degli andamenti e dei risultati, anche in relazione all’andamento del clima. Evidentemente il conteggio della Varroa è un dato essenziale, e sarebbe bene farlo prima e dopo i trattamenti, segnandosi con precisione le date.

Le iniziative che cercheremo di sostenere durante questa nuova stagione saranno molto orientate alla igienicità delle nostre api ed a trattamenti controllati, anche tenendo conto della relazione del Dott. Floreano condotta al nostro ultimo convegno di novembre.